Sostenibilità ambientale nella filiera uva-vino
La filiera uva-vino rappresenta un settore strategico per il territorio veneto, ma è chiamata ad affrontare sfide ambientali sempre più complesse.
Cambiamento climatico, siccità, eventi meteorologici estremi, riduzione delle risorse idriche e attenzione crescente verso l'impiego dei prodotti fitosanitari rendono necessario un nuovo approccio alla gestione del vigneto e della cantina.
SOVANO intende contribuire a questa transizione attraverso un modello basato sulla misurazione degli impatti, sull’adozione di innovazioni tecniche e sulla comunicazione trasparente dei risultati.
La Carbon Footprint misura le emissioni di gas a effetto serra associate a un prodotto, un processo o un’organizzazione.
Nel caso della filiera uva-vino, il calcolo dell’impronta carbonica permette di valutare le emissioni generate lungo le diverse fasi produttive, dal vigneto alla trasformazione, fino alla gestione complessiva del prodotto.
Attraverso questa analisi è possibile individuare le fasi più impattanti e definire strategie di riduzione, contribuendo agli obiettivi di mitigazione del cambiamento climatico.
La Water Footprint consente di valutare l’impatto idrico legato alla produzione. Per la viticoltura e la trasformazione enologica, la gestione dell’acqua rappresenta un tema sempre più importante, soprattutto in un contesto caratterizzato da periodi siccitosi più frequenti e da una crescente competizione per la risorsa idrica.
Il progetto SOVANO prevede l’analisi degli input e output idrici della filiera, con l’obiettivo di comprendere dove e come sia possibile migliorare l’efficienza d’uso dell’acqua.
La difesa fitosanitaria è una componente essenziale della gestione del vigneto, ma deve essere condotta con criteri sempre più orientati all’efficienza e alla sostenibilità.
Uno dei problemi più frequenti è la distribuzione di volumi di miscela non sempre proporzionati alla reale superficie vegetativa da trattare.
SOVANO affronta questo aspetto attraverso lo studio di parametri come LWA, Leaf Wall Area, e TRV, Tree Row Volume, utili per adattare il volume di distribuzione alle caratteristiche della chioma e allo stadio fenologico del vigneto.
L’innovazione tecnologica può offrire strumenti utili per migliorare la gestione del vigneto.
Il progetto approfondisce l’utilizzo di sensori, camere 2D e 3D, sistemi di analisi delle immagini e droni per acquisire informazioni sulla vigoria, sul volume fogliare e sulle condizioni della coltura.
In particolare, i droni possono rappresentare un supporto importante nei vigneti collinari o in aree difficilmente accessibili, sia per attività di monitoraggio sia per valutare possibili applicazioni nella gestione dei trattamenti.
Misurare la sostenibilità significa passare da dichiarazioni generiche a dati verificabili.
Per questo SOVANO mira a produrre informazioni utili agli operatori della filiera, capaci di supportare scelte tecniche più consapevoli e una comunicazione ambientale più chiara nei confronti dei consumatori.
Partner del progetto
Il progetto SOVANO è sviluppato da un Gruppo Operativo composto da soggetti con competenze complementari nei settori della consulenza agricola, della ricerca scientifica, della sostenibilità ambientale, della viticoltura, della trasformazione e della divulgazione.
La collaborazione tra partner tecnici, scientifici e produttivi consente di integrare ricerca e applicazione pratica, favorendo lo sviluppo di soluzioni innovative realmente trasferibili alle aziende del territorio.
- C.E.C.A.T. - Centro per l'Educazione, la Cooperazione e l'Assistenza Tecnica
- Cantine Vitevis S.C.A.
- Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore
- Spin Life S.r.l. - Spin-off dell'Università di Padova
- Gate 39 S.r.l.
- Dipartimento TESAF - Università degli Studi di Padova
- Azienda Agricola Guidolin Domenico